l
Primo Ordine:
Spogliati
di tutte le impurità della materia. Avendo attinto la
somma di perfezione di cui è suscettibile la creatura,
essi non hanno più a subire nè prove, nè aspirazioni.
Non essendo più soggetti alla reincarnazione in corpi
mortali, è per essi la vita eterna che
vivono in seno a
Dio. Essi gioiscono di una felicità inalterabile, perché
non soggetti ai bisogni ed alle vicissitudini della vita
materiale; ma questa felicità non è quella di un'oziosità
monotona che trascorrono in perpetua contemplazione. Sono
Ministri di Dio del quale eseguono gli ordini per
mantenere l'armonia universale. Comandano tutti gli
spiriti inferiori, li aiutano a perfezionarsi ad assegnano
la loro missione. Assistere gli uomini nelle loro angosce,
eccitarli al bene od all' espiazione delle colpe che li
allontanano dalla felicità Suprema, è per essi una dolce
occupazione. Talvolta sono designati coi nomi di angeli,
arcangeli o serafini. Gli uomini possono entrare in
comunicazione con loro, ma ben presuntuoso sarebbe chi
pretendesse tenerli ai suoi ordini. E' a torto che taluni
li designano col nome di Spiriti Increati . Tali
sarebbero, per tutta l'eternità pari a Dio; o se,
nell'universo, potessero esistere degli altri esseri senza
la volontà di Dio, Dio non sarebbe Onnipotente. Certi
spiriti si sono avvalsi di questa espressione, ma non in
tal senso; essi alludevano a spirito non ancora incarnato
e che, da tal punto di vista, non sarebbero stati creati
come gli uomini. La parola è impropria, perché da luogo
ad attaccarsi alla lettera senza approfondire.
Il
Secondo Ordine: Hanno
il predominio dello spirito sulla materia e il desiderio
del bene. Le loro qualità e il loro potere per fare il
bene sono in ragione del loro grado al quale sono
arrivati; gli uni hanno la scienza, gli altri la saggezza
e la bontà; i più progrediti riuniscono il loro sapere
alle qualità morali. Non essendo ancora completamente
smaterializzati, essi conservano secondo il loro rango, le
tracce dell' esistenza corporale, sia nella forma del
linguaggio, sia nelle loro abitudini, nelle quali non è
tutt'ora sparita qualcuna delle loro manie, altrimenti
sarebbero spiriti perfetti. Essi comprendono Dio e l'
infinito e gioiscono di già della dei buoni. Sono felici
del bene che fanno e del male che impediscono. L' amore
che li unisce è per essi la sorgente di una felicità
ineffabile non alterate nè dall' invidia, nè dai
pentimenti, nè dai rimorsi, nè da alcuna delle cattive
passioni che sono il tormento degli spiriti imperfetti, ma
tutti hanno ancora delle prove da subire sino a che non
abbiano raggiunta la perfezione assoluta.
Come
spiriti essi suscitano dei buoni pensieri, allontanano gli
uomini dalla via del male, proteggono nella vita coloro
che ne sono degni e neutralizzano l'influenza degli
spiriti imperfetti presso coloro che non si compiacciono
di subirla. Quelli nei quali si incarnano sono buoni e
benevoli verso i loro simili; essi non sono mossi nè
dall' orgoglio, nè dall' egoismo, nè dall' ambizione;
non provano odio, nè rancore, nè invidia, nè gelosia e
praticano il bene per il bene.
A
quest' ordine appartengono gli spiriti designati nelle
credenze volgari sotto il nome di buoni genii, genii
protettori, Spiriti del bene. Nei tempi della
superstizione e dell' ignoranza ne facevano delle divinità
benevoli .
Il
Terzo Ordine: Hanno
un predominio della materia sullo spirito. La loro
propensione è al male. Ignoranza, orgoglio, egoismo, e
tutte le cattive passioni che ne derivano. Essi hanno
l'intuizione di Dio, ma non lo comprendono. Non sono tutti
essenzialmente cattivi, in alcuni vi è più leggerezza,
incoerenza e malizia che vera perversità. Gli uni non
fanno nè bene nè male, ma solo per il fatto che non
fanno del bene, si può denotarne l'inferiorità. Altri
invece si compiacciono del male e sono soddisfatti quando
hanno l'occasione di farlo. Quale che sia il loro sviluppo
intellettuale, le loro idee risultano poco elevate e i
loro sentimenti più o meno abbietti.Le loro conoscenze
attorno al mondo spiritico sono limitate e quel poco che
sanno si confonde con i pregiudizi e le idee della vita
corporale. A chi li evoca non possono che fornire notizie
false e incomplete, ma l'attento osservatore trova sovente
nelle loro comunicazioni, per quante imperfette, la
conferma delle grandi verità insegnate dagli spiriti
superiori. Il loro carattere è rilevato dal loro
linguaggio. Ogni spirito che nelle sue comunicazioni
tradisce un cattivo pensiero, può essere destinato al
terzo ordine; di conseguenza ogni cattivo pensiero che ci
è suggerito deriva da uno spirito di tale ordine.Essi
contemplano la felicità dei buoni e questa contemplazione
costituisce per essi un tormento incessante, perché
provano tutte le angosce dell' invidia e della
gelosia.Essi conservano il ricordo e la percezione delle
sofferenze della vita corporale e tale impressione è
spesso più penosa della realtà. Essi soffrono dunque
veramente dei mali che hanno sofferto e di quelli che,
agli altri, hanno fatto soffrire, e siccome patiscono al
ungo, credono di dover soffrire in eterno. Iddio per
punirli, vuole che così credano.