allate,
ballate fate belle e sgargianti...Chi
le ha viste ballare o non è più tornato, o se
ne è completamente dimenticato.Il ballo magico
delle fate assomiglia molto a quello delle
streghe (piuttosto,
sapreste dirci
chi tra loro sono nate per prime? Il dubbio
permane..).Una
danza rituale, ipnotica e carica di simbolismi è quella
delle fate.
Circolare come la luna, il mondo ma anche quel
sacro cerchio della vita che lasciano disegnato sul campo
in cui hanno danzato.Quell'erba prostrata
e smossa dalla ridda delle fate porta con se un
carico di mitologia e leggenda che affonda nella notte dei
tempi. Il fascino della musica elfica può trascinare,
come si racconta, l'uomo in una dipendenza eterna.
Se poi
un essere umano entra nel cerchio è obbligato ad unirsi
ai saltelli forsennati
di queste creature. Può sembrare che la danza duri
solo qualche minuto, o un'ora o due, al massimo una notte
intera. In realtà la sua durata rapportata al nostro
tempo, è di sette anni (numero
cosmico per eccellenza)
o più. Lo sventurato può
però essere salvato da un amico (vero! ) che, tenuto da
altri per la giacca, segua la musica, allunghi le mani
dentro il cerchio (tenendo un piede fuori) e afferri così
il danzatore.Fin qui la leggenda: c'è però una
spiegazione naturale a questi Cerchi delle Fate. Pare
infatti che si tratti di un micelio di un fungo, meglio
conosciuto come Fungo delle Fate (Marasmius
oreades) che,
espande le proprie radici in forma circolare
facendo nascere decine di altri simili tutt'intorno. La
scienza moderna ha poi dimostrato che spesso questi cerchi
sono antichissimi quanto il Piccolo Popolo: alcuni possono
arrivare a più di 600 anni di età.
Oltre a questo, tra i funghi più rappresentativi e
conosciuti attribuiti al Piccolo Popolo vi è L'Ovolo
malefico (Amanita
muscaria),
che ha proprietà tossiche ed allucinogene.Utilizzato dai popoli antichi come allucinogeno, gli
sciamani lo consideravano uno strumento indispensabile di
mantica
di ogni genere.
Le fate come tutte le figure
fatate,
considerano la Amanita muscaria come un sedile (o
trono) su cui adagiarsi comodamente.Sta di fatto che la
sua bellezza tinta di rosso e maculata di bianco lo porta
ad essere il fungo più rappresentato della storia.
E'
probabile che per le sua proprietà tossiche possa essere
uno degli ingredienti di molte pozioni magiche. Per gli
uomini ovviamente, il pericolo arriva se viene mangiato
altrimenti, la sua
bellezza è destinata a ravvivare di colore il cupo
sottobosco di conifere in cui si trova.Altri
funghi sono stati spesso rivendicati dalle fate, ad
esempio: il Bastone giallo della Fata (Ditola
gialla), il Fragile cappello d'Elfo (Peziza),
lo Scuso del Pixie della duna e la Sella della Driade. Per
tutti il segreto sta nella loro conoscenza. Chi infatti
conosce sa anche rispettare, e chi rispetta può evitare
spiacevoli conseguenze. L'esperienza di coloro che
"saggiamente" vanno a funghi, insegna…