essuno
meglio delle fate è capace di arredare una casa in modo
confortevole:quelli che sono stati invitati nei loro
palazzi e castelli, o che sono riusciti a entrarci di
soppiatto, raccontano che mobili lussuosi e tende di seta
abbelliscono salotti e saloni, camere da letto e
immense stanze da pranzo, dove spesso suona un'orchestra
invisibile.
Eppure, a guardarle dall'esterno, nessuno direbbe che le
case delle fate siano così sontuose: infatti somigliano a
capanne cadenti o a modeste fattorie, ma solo in
apparenza, perché a farle sembrare tali è ovviamente un
loro incantesimo.Ancor più spesso, però, le fate
scelgono di costruire le loro case nelle viscere della
terra. E allora solo l'imboccatura di una grotta o una
fessura nel terreno segnalano l'esistenza delle magnifiche
dimore sotterranee.In Italia ci sono moltissimi posti dove
abitano le fate: per esempio il Colle di Roccasale, vicino
all'Aquila.Si racconta che al suo interno vi sia un
castello incanta dove vivono le fate, per uscire, si
servono di due antichi pozzi scavati tra le rovine di una
fortezza."Buche delle Fate" si chiamano anche le
antiche aperture nelle pareti di tufo o di roccia che si
vedono nei dintorni di molti paesi del Lazio.
Terrapieni,
forti e colli antichi sono le dimore tradizionali delle
Fate. La parola gaelica che indica le Fate è Sidhe (Shee),
che significa popolo delle colline. Alberi di biancospino
su una collina sono un indizio sicuro della presenza delle
fate. Questi alberi, infatti, sono sacri per le fate.
Di notte le colline abitate dalla Fate si
vedono spesso risplendere di miriadi di luci
scintillanti. Talvolta la collina si solleva su pilastri,
rivelando le luci vivide delle Fate che lentamente si
allontanano in processione verso un'altra collina. Il
periodo di Lammas e specialmente il 7 agosto, è l'epoca
in cui tradizionalmente ciò avviene. E' invece dopo
Ognissanti il periodo in cui preferiscono cambiare dimora
gli Uomini della Collina, chiamati
anche Porcari, il più temuto dei popoli elfici dell'Isola
di Man. Chi è saggio, nelle notti dopo Ognissanti non se
ne va a zonzo. I Porcari usano sentieri e vie molto
battuti, che di
solito corrono in linea retta da una collina all'altra;
secoli di spostamenti di questo tipo hanno formato
un'invisibile rete elfica che si stende su tutto il paese.
Millennio dopo millennio agli incroci di questi sentieri
si è formato un accumulo di forza residua: questi
crocevia sono spesso vicini a luoghi di riunione degli
uomini.
E' senza dubbio sconsigliabile agli intrusi invadere le
colline delle Fate (o altri luoghi di cui vivono), ma
niente vieta un'osservazione discreta: benevolo può
essere ricompensato. Se le Fate sono riluttanti a uscire
dalla loro collina, si può scoprire l'entrata camminando
nove volte intorno alla collina con la luna piena. La via
d'ingresso verrà allora rivelata. Nelle notti di luna
piena osservando la vetta del monte Bianco la si vede
risplendere di bagliori dorati: sono le Fate che giocano
con palline d'oro, di berillo e d'acquamarina. Le pareti
delle caverne scelte dalle Fate per dimora trasudano gocce
dorate e l'intera cima del monte Bianco è d'oro purissimo
celato dai ghiacci perenni.Le
Fate non lasciano nulla d'intentato per proteggere le loro
dimore e il loro oro.I cercatori di tesori che scavano
nelle colline delle Fate sono messi sull'avviso da strane
voci, da rumori sinistri e da tempeste violente. Se questi
avvertimenti vengono ignorati, l'unico guadagno saranno
cattiva fortuna, disastri e addirittura la morte.
Riportato su Miscellanea di vecchie leggende
del luglio 1911, c'è il racconto di un contadino
di Orkney che, pur avvertito di non scavare in un
monticello del suo campo sotto pena di perdere sei mucche
e di aver sei funerali in casa, continuò il saccheggio e
perse sia il bestiame sia la famiglia.
E' chiaro che non si può invadere o dissacrare per futili
motivi il luogo scelto dalle Fate per vivere. E'
imprudente chi decide di costruire sul terreno delle Fate;
infatti questo piccolo popolo è capacissimo di spostare
case, chiese e addirittura castelli, se ne contesta la
posizione. Le case incautamente costruite lungo un
sentiero delle Fate vengono disturbate.