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gli Gnomi entriamo nelL'alveo dei cosidetti Spiriti
Elementari, vale a dire le creature dci quattro
Elementi che compongono il nostro pianeta: Aria,
Acqua, Terra e Fuoco. Gli Gnomi, per l'appunto,
appartengono di diritto all'Elemento Terra e
Paracelso, nei suoi Scritti magico-alchemici, ne ha
parlato diffusamente. L'etimologia della parola
gnomo deriva molto probabilmente dal latino
umanistico gnomus, termine che a sua volta deriva
dal greco e significa giudizio, intelligenza. Nel
Libro Rosso gli Gnomi sono descritti come esseri
piccolissimi destinati a suscitare nell'animo umano
il piacere, la tristezza, l'odio e la gioia, l'amore
e la noia. Questi spiritelli c'invadono dalla
nascita e ci accompagnano come angeli custodi nel
corso della vita, sorvegliandoci discretamente nel
momento del pericolo, consigliandoci nel sonno sulle
decisioni più opportune da prendere nei momenti
difficili.- Queste timide creature abitano nelle
viscere delle montagne, nelle caverne, nel
sottosuolo, e sono abili forgiatori di metalli e
ottimi guardiani di tesori. Piccoli di statura, sono
dotati però di una forza straordinaria. I luoghi
adatti per ntrare in contatto con queste presenze
arcane della natura sono naturalmente le grandi
montagne, le caverne e le miniere abbandonate e il
momento migliore della giornata è quello che segue
il tramonto.
Ondine,
spiriti dell'acqua: Le
Ondine sono gli Spiriti Elementali dell'Elemento
Acqua. Paracelso le chiama anche Ninfe e, come tali,
vivono in simbiosi con l'acqua dei fiumi, dei laghi,
delle cascate e delle sorgenti. C'è una parte
vastissima della mitologia dedicata a queste Fglie
delle acque, spesso deiflcate, e universalmente
conosciute. Sono le mitiche Sirene, la Ninfa Eco che
langue d'amore per il suo bel Narciso, le Naiadi e le
Nereidi, le tante Melusine che attraversano come
meteore le leggende popolari del Medioevo, l'esistenza
delle Ondine è legata a quella del loro Elemento - se
un fiume si prosciuga o si inquina oltremìsura anche
la Ninfa si estingue e perìsce. La Tradizione ce le
descrive come esseri femminili di bellezza eterea,
dotate di una chioma fluente, che ricercano la
compagnia degli uomini.E' possibile cercare le Ondine
presso e sponde di un fiume o di un lago,
prcferìbilmente in luoghi tranquilli e isolati,
oppure sul mare, particolarmente tra gli scogli e i
dirupi. Le ore migliori sono quelle all'alba e del
crepuscolo, volti verso l'ovest e, quanto alla
meditazione, basterà seguire il moto dell'acqua
associando a questo pensieri in sintonia con
l'elemento liquido.
La
Salamandra, spirito del fuoco: All'Elemento
Fuoco appartengono le Salamandre, da non confondere
con gli animali che portano lo stesso nome.Paracelso
ce
le descrive come creature agili e snelle, che abitano
in prossimith dei vulcani in attività. Secondo la
Tradizione, hanno l'aspetto di lingue di fuoco o di
sfere luminose vaganti nell'aria e Benvenuto Cellini
ricorda dì averne vista una, da bambino, nel
caminetto della sua casa. Alcune Salamandre sarebbero
altresì presenti sull'Etna sin dalle più remote
antichità.Essendo intimamente legate al Fuoco è
possibile contattare le Salamandre in zona vulcaniche,
oppure accanto ad un bel fuoco scoppiettantc, o ancora
in località desertiche particolarmente assolate,
Bisognerà sistemarsi in posizione comoda con lo
sguardo rivolto verso sud seguendo il solito
procedimento, su simboli legati a questo Elemento: una
fiamma, il sole, la luce intensa di un fuoco e così
via.
Le
Silfidi, spiriti dell'aria: Infine
ie Silfidi, che appartengono all'Elemento Aria.
Paracelso le chiama anche Silvani, e alci'ni grandi
Maghi del passato le hanno spesso conftnse con gli
Elfi della Tradizione nordica.Di queste creature
evanescenti ed eteree si conosce ben poco, si sa che
vivono nel vento, che si spostano con 1e correnti
aeree e che non disdegnano il contatto con gli umani
anche se si tratta di creature estremamente timide.
Spesso però si mostrano ingannevoli, in special modo
quelle di natura femminile.I luoghi più idonei per un
incontro con 1e Silfidi sono le pianure aperte, le
grandi montagne con le loro vertiginose altezze e i
luoghi ventosi. Ci si disporrà seduti con lo sguardo
rivolto verso l'est, preferibilmente al mattino
presto, e bisognerà meditare sui simboli relativi
all'Elemento Aria (il volo di un uccello, una nube, il
mondo visto dall'alto e così via).