a
figura di Merlino è universalmente nota, non si conoscono
però, né il personaggio autentico che ha dato origine
alla leggenda, né la prima forma della leggenda, quella
dell'Uomo Selvaggio, dell'Uomo dei Boschi, che conserva
tutti i ricordi di una mitologia legata al druidismo.
Merlino non è solo un semplice mago, si tratta di una
rappresentazione divina. Non è un personaggio
folkloristico, che domina la foresta di Paimpont-Brocéliande,
nella Bretagna armoricana, in realtà è infatti
originario della bassa Scozia.Merlino è unico e
molteplice: è l'Incantatore, certo, ma è anche il
profeta. E, ciò che è meno noto, è anche il Folle del
Bosco, l'Uomo Selvaggio, il Signore degli Animali, il
Saggio per eccellenza, quello che è riuscito a ritrovare
la bellezza dei tempi mitici, quando l'essere umano viveva
in pace con i regni inferiori, tempi mitici dell'età
dell'oro o dell'Eden biblico.Merlino rappresenta una certa
concezione del mondo e della vita: il suo comportamento può
essere esemplare per quelli che cercano, nel XXI secolo,
di riconciliare l'Uomo e la Natura. Rifugiandosi nel cuore
delle foreste, o accettando di andare nella prigione
invisibile della fata Viviana, Merlino compie una grande
separazione.Egli si apparta dalla società del suo tempo e
aspira a trovare una realtà nuova.Da ciò risulta che
Merlino, che passa per Folle, è in realtà un Saggio.Egli
è un profeta, e può, in un certo senso, mostrarci quale
può essere la nostra condizione umana se sappiamo
sbarazzarci degli effetti del nostro orgoglio di voler
dominare il mondo. Mago, Merlino ? Senza alcun dubbio, ma
un mago autentico che insegna a tutti, che le vie della
saggezza sono rischiose e che ci si comporta spesso come
degli apprendisti stregoni.Merlino è anche lo spirito. E
che lo si voglia o no, lo Spirito, domina le nostre azioni
e il divenire della storia. Sta all'uomo saper distinguere
cos'è il reale, dissimulato in fondo agli stagni o alle
foreste.Passando di notte nella foresta di Brocéliande,
si sentono a volte strane risonanze tra gli alberi. Gli
scettici diranno che è il vento che canta tra i rami;
altri diranno che è forse la voce di Merlino che indica
il grande cammino dell'avventura umana.La figura di
Merlino l'Incantatore è il risultato di una serie di
simbiosi più o meno complicate, che attrae
caratteristiche di certi eroi o di certi dei del pantheon
celtico. L'immagine è quella di un personaggio colorito,
dotato di certi poteri di cui si serve a piacimento e del
dono della profezia, uomo dei boschi, ma anche dotto
assolutamente raffinato, la cui nascita un poco
misteriosa, il concepimento un poco ambiguo (si dice fosse
il figlio di una religiosa sedotta nel sonno da un
demone), la vita un po' paradossale, la scomparsa
incomprensibile, ci aprono le porte di uno spazio
fiabesco, per non dire divino.Il nome, appare per la prima
volta nella Vita Merlini, nella forma latina 'Merlinus',
ma essendo bretone, si pensa che il vero nome fosse 'Myrddin',
ma non ci sono prove.Il significato potrebbe essere
"Uomo del Mare" (dal bretone mor = mare e dyn =
uomo), ma è accostabile anche all'inglese merlin =
smeriglio (un tipo di falcone); dopotutto anche Galvano,
nipote di Artù, porta un nome che significa "Falcone
di Maggio".L'ipotesi più plausibile, però, è che
il suo nome si riferisca al merlo: l'incantatore poeta è
un canzonatore, una sorta di impertinente motteggiatore
che passa il tempo a fare beffe e a cantare, quale
immagine migliore se non quella di un uccello canterino
quale è il merlo ? Dopotutto, nella mitologia, tutti gli
dei o gli eroi sono paragonati ad un animale.
Merlino
e Viviana: Uomo
solitario in apparenza, Merlino, in effetti non è solo:
l'immagine che ci viene data, corrisponde
all'atteggiamento di ritiro che gli si attribuisce, ritiro
da una società che non capisce i suoi consigli o i suoi
avvertimenti. L'Incantatore è, però sempre affiancato
nelle leggende da una donna, di cui è difficile
stabilirne il nome: Gwendydd (in gallese Gwendolyn), Nimue,
Viviana(la dama del lago).Ciò che è certo, è che questa
donna lo imprigiona per l'eternità, Secondo alcuni
autori, questo leggendario veggente era gallese e per
altre bretone. Sembra che la madre sia stata una figlia
del re di Demezia, mentre il padre è sconosciuto. Alcune
leggende ce lo presentano come figlio del diavolo e di una
vergine sconosciuta. Sin dalla giovane età ebbe il dono
della preveggenza. E questo finì per renderlo amico e
maestro di re Artù. Una leggenda dice che Merlino
s’innamorò della Donna del Lago (Viviana) e che costruì
un sepolcro incantato per accogliere un giorno il loro
corpi, ma l’amante lo ingannò e lo rinchiuse vivo nel
mausoleo, è però strano vedere l'incantatore
soccombere così facilmente al suo fascino perverso e
lasciarsi rinchiudere nella prigione d'aria quando
conosceva l'avvenire e possedeva poteri magici
superiori.Anche qui le risposte sono molteplici: in una
delle leggende, quando lei si mette a vaneggiare, presa da
furore profetico, Merlino dichiara che non farà mai più
profezie perchè lei è superiore a lui. E' una
confessione. I suoi poteri sono più deboli: si tratta di
una trasmissione di poteri.Le divinità sono sottomesse al
destino: devono nascere, compiere la loro missione e
infine scomparire, per far spazio a divinità più
giovani. Merlino non muore, è semplicemente messo da
parte, messo in dormizione, come Artù nell'isola di
Avalon.E' anche quello che succede nel mito del Graal,
dove il vecchio re impotente si lamenta in attesa che il
'Giovane Figlio ridia prosperità alla Terra Desolata. In
tutti i modi, Merlino ha scelto volontariamente ciò che
si può chiamare il suo ritiro. Viviana, poi, è spesso
vista come l'identificazione Diana-Artemide. Essa stessa
lo dichiara: si definisce una divinità delle
foreste.Merlino le racconterà la leggenda di Diana (molto
eroicizzata rispetto a quelle greche): questa Diana aveva
fatto costruire un castello vicino ad un lago e divenne
l'amante del principe di quel paese: Fauno.