e
origini degli Hobbit sono per lo più ignote; si dice
che siano comparsi nella Prima Era assieme agli Uomini
ad est della terra di Mezzo. Solo gli Elfi conservano
ancora ricordi di quel tempo ma sono solo ricordi della
propria storia e gli Hobbit, fino alla Terza Era, erano
praticamente sconosciuti agli altri popoli. La parentela
che unisce gli Hobbit agli Uomini è più che evidente e
molto più stretta di quella che unisce gli Uomini agli
Elfi o ai Nani. Anticamente dimoravano nelle alte
vallate dell'Anduin, tra la Grande Foresta Verde e le
Montagne Nebbiose. Non si conoscono i motivi che li
spinsero ad attraversare le montagne scendendo nella
valle dell'Eriador dove si stabilirono definitivamente.
Da questo punto in poi, dopo l'insediamento nella
Contea, gli Hobbit cominciarono a registrare le proprie
cronache.
Caratteristiche
fisiche: Gli
Hobbit sono minuscoli; anche i più alti tra loro sono più
bassi dei Nani ma meno tozzi e robusti. La loro altezza
varia dai 90 ai 120 cm. I loro visi, più che belli sono
gioviali, illuminati da occhi vivacissimi e
guance colorite, con una bocca fatta per ridere, bere e
mangiare. Gli Hobbit si dividono in tre razze: i Pelopiedi,
gli Sturoi e i Paloidi.I Pelopiedi furono i primi a
migrare verso ovest. Sono la razza più numerosa e più
tipica, sono i più bassi e sono scuri di carnagione e di
capelli. Non portano né barba né scarpe.I Paloidi sono i
più alti e magri, chiari di pelle e di capelli, sono il
gruppo meno numeroso e quello che più somiglia agli
Uomini.Gli Sturoi sono tozzi e ben piantati, con mani e
piedi più grandi. Fisicamente sono una specie di
compromesso tra i Paloidi e i Pelopiedi, spesso hanno
capelli ricci e castani.Resistenza alla fatica: nonostante
la pace ed il benessere di cui godono e nonostante lo
stile di vita improntato al riposo e alle frequenti ed
abbondanti abbuffate, gli Hobbit sono stranamente
resistenti alla fatica e alle avversità della natura e,
se incoraggiati, possono viaggiare a lungo in terreni
aspri e accidentati.Durata della vita: vivono dai 90 ai
110 anni. Diventano adulti a 30 anni.
Cultura:
Abbigliamento
e ornamenti: gli Hobbit indossano vestiti dai colori
vivaci. Talvolta portano il cappello, quasi mai scarpe e
guanti.Stile di vita: sono abili artigiani, anche se non
gradiscono macchinari più complessi del soffietto del
fabbro o del mulino ad acqua. Non amano particolarmente la
magia. Sono dei buongustai e pranzano, se ne hanno la
possibilità, sei volte al giorno. Un'altra originale
abitudine degli Hobbit è inalare ,con pipe di legno o di
argilla, il fumo proveniente dalla combustione delle
foglie di erba-pipa.Ognuna delle tre razze Hobbit ha delle
diverse preferenze di habitat: i Paloidi preferiscono i
boschi e le foreste delle regioni a nord; i Pelopiedi le
montagne e le colline e gli Sturoi le pianure e le rive
dei fiumi. Sturoi e Paloidi si sono adattati a vivere in
superficie in case di legno o di pietra, mentre i
Pelopiedi preferiscono ancora vivere all'interno di
"buchi" dotati di tutte le comodità, scavati
sui fianchi delle colline.
Matrimonio
e famiglia:
sono monogami. Pelopiedi e Paloidi trasmettono la
parentela sia in linea maschile che femminile, tra gli
Sturoi ha maggior importanza la linea femminile.
Tutti gli Hobbit hanno un forte senso della famiglia e
tengono molto alle parentele: nelle case e nelle caverne
vi abitano famiglie numerose, addirittura con più
generazioni di parenti.
Religione: Gli Hobbit non hanno una religione vera e
propria, con riti e formalismi. Si tratta soprattutto di
una serie di feste in onore dei doni della Natura.
Temperamento:
Gli Hobbit sono un popolo allegro, pacifico e senza grandi
aspirazioni. Non sanno assolutamente cosa sia l'ambizione.
Sono per la maggior parte conformisti, evitano il rischio
e l'avventura, restando nella sicurezza dei loro villaggi.
Lingue: la lingua Hobbit è una sottile variazione dell'Ovestron.
L'antica lingua, il Kuduk, è ormai dimenticata.Pregiudizi:
Gli Hobbit hanno rari contatti con le altre razze. I
Paloidi sono più inclini ai rapporti con la Gente Alta, i
Pelopiedi con i Nani.