ovemila
anni fa, nell'oceano Atlantico, ilvero oceano, oltre le
Colonne d'Ercole, c'era un'isola più grande della Libia e
dell'Asia messe insieme. I suoi re erano in una
confederazione che governava non solo l'isola, ma molti
altri paesi: l'Africa sino all'Egitto, l'Europa sino alla
Toscana".....Si trovava sulla punta meridionale della
grande pianura. Era a pianta circolare ed al centro
sorgeva il tempio del Dio Poseidone e di sua moglie, la
mortale Cleito, nelle immediate vicinanze c'erano le mura
della cittadella reale, dove si trovava il palazzo reale.
Al di là delle mura c'era il primo dei grandi canali
concentrici che circondavano e dividevano la città:i
canali erano tre, e ognuno disponeva di un porto per la
flotta militare e commerciale, che rendevano Atlantide
rinomata (Platone). La storia di Atlantide, raccontata da
Platone nel Crizia (Dialogo) è l'unica fonte scritta
della storia dell'antica mitica civiltà, che spiega
Platone, era stata raccontata a suo nonno da un parente,
il grande Ateniese Solone, che ne aveva lasciato una
dettagliata versione scritta. Solone era un personaggio
stimato dai greci, soprattutto all'epoca di Platone, e una
falsa attribuzione sarebbe stata impensabile all'epoca. Lo
scarno resoconto di Platone è stato manipolato in tutti i
modi con l'obiettivo di trovare la sua esatta
collocazione geografica e per stabilire l'esatta data
della sua distruzione, attribuita, come dice Platone, ad
un cataclisma di enormi proporzioni. La teoria che più
affascina, resta quella del veggente più famoso del XX
secolo, Edgar Cayce. Nato nel 1877 da una modesta
famiglia, ben presto sviluppò poteri paranormali
prescrivendo nel sonno rimedi spesso bizzarri a pazienti
che non conosceva neanche, e il più delle volte erbe e
droghe sconosciute si rilevavano efficaci. Nel sonno,
Cayce rilevò che l'anima di ciascuno di noi è eterna e
di solito ha vissuto numerose vite sulla Terra. Ed è
proprio grazie alle vite precedenti di alcuni di noi che i
dati di Cayce aggiungono un risvolto inedito al racconto
di Platone sul Continente Perduto, raccontando come i
superstiti di Atlantide raggiunsero, nel tentativo di
fuggire, le coste dell'Egitto e dell'America
Centrale.Siamo libero di credere o no ad un veggente come
Cayce, ma le similitudini culturali, il fatto che un
cataclisma nella storia dell'umanità ci sia comunque
stato (quasi tutti i testi sacri e religiosi riportano del
Diluvio Universale), la realizzazione di enormi monumenti
di pietra, frutto di tecnologia avanzata, il contemporaneo
esplodere della civiltà più o meno 10.000 anni fa in
entrambi i continenti ,che distano migliaia di Km., devono
farci riflettere.
da
Walt Disney: Atlantis, l'impero perduto: Il
giovane studioso Milo lavora in un museo, ma sogna di fare
l'esploratore. Guarda una foto del nonno, che anni fa cercò
il regno di Atlantide... Milo sa che il mitico regno
esiste, ma nessuno gli crede. Per non sentire le sue
teorie, anche il direttore del museo fugge via in
macchina. Quella sera, Milo è chiamato dal
signor
Whitmore, un vecchio del nonno che ha organizzato una
spedizione alla ricerca di Atlantide! Whitmore gli mostra
un libro antico che spiega come raggiungere la città
nascosta, scritto in una lingua che solo Milo può capire.
Tempo dopo, un sottomarino è pronto alla partenza.
Whitmore presenta a Milo il comandante Rourke e gli altri
membri dell'equipaggio. Una volta negli abissi, il
sommergibile è attaccato da un mostro. E' un robot, che
guarda Milo col suo enorme occhio meccanico. Il mostro
distrugge il sottomarino, così Milo e il resto
dell'equipaggio devono fuggire su alcune capsule di
salvataggio. La spedizione arriva in una caverna in cui c'è
aria per respirare. Poi, con una scavatrice, il convoglio
passa sotto un vulcano spento... e... trova finalmente
Atlantide! Oltre a Milo e a Rourke ci sono Helga, Cookie,
Moliere, la sognora Packard, Vinny il dottor Dolce e
Audrey, che dice:"E' bellissima!" D'improvviso,
Milo, Rourke e Helga sono circondati da figure mascherate.
Una ragazza si presenta: è Kida, la figlia del Re di
Atlantide. Kida guida Milo, Rorke e Helga dal padre. Anche
se il Re vorrebbe mandarli via, permette agli stranieri di
restare per la notte. Ma Kida vuole restituire ad
Atlantide lo splendore di un tempo e sa che Milo può
aiutarla. Lo porta sott'acqua e gli fa vedere degli
antichi disegni, che forse lui riesce a spiegare. Dai
disegni Milo capisce che la fonte die enrgia che tiene in
vita la cirrà è un cristallo, simile a quello che Kida
porta al collo: il cuore di Atlantide. Ma Rourke e
l'equipaggio hanno strappato la pagina del libro che parla
del cristallo e vogliono rubarlo! Catturata Kida, Rourke e
Helga obbligano Milo a trovare il cristallo. Poi entrano
in un pozzo d'acqua che li porterà al cuore di Atlantide.
Gli strani sassi che proteggono il cuore di Atlantide si
aprono quando Kida si avvicina. In un istante, anche la
ragazza diventa di cristallo... Poco dopo. Rourke richiude
Kida dentro una capsula di metallo. Poi ordina ai suoi
uomini di condurla via, ma l'equipaggio si ribella. Rourke
ha la meglio e porta via Kida. Il Re, però, affida Milo
il cristallo che ha al collo e, con quello, il destino
della figlia. Usando il cristallo Milo mette in moto un
pesce di pietra volante. Poi parte all'inseguimento di
Rourke insieme agli amici dell'equipaggio. Milo Affronta
Rourke, che sta fuggendo su un dirigibile, e recupera la
capsula. Il dirigibile, però, cade ed esplode,
risvegliando un vulvano spento. Il vulcano minaccia la
città! Milo libera Kida, che si illumina e crea una
barriera invisibile, in grado di proteggere Atlantide. La
città è ormai salva e milo potrebbe finalmente andar
via. Invece, il giovane decide di restare al Atlantide,
accanto a Kida... Tornato a casa, L'equipaggio dà a
Whitmore una foto di Milo e un piccolo cristallo di
Atlantide: missione compiuta!